SM.ART

Il progetto SM.ART “Social Media and Art for intercultural dialogue” è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+.

Ha coinvolto giovani di 8 ONG di 7 paesi che erano o membri dell’Unione Europea (Germania ed Italia) o partner del programma Erasmus+ (Bosnia ed Erzegovina, Albania, Montenegro, Kosovo, ex Repubblica iugoslava di Macedonia); più nello specifico il progetto è stato indirizzato ai giovani membri delle ONG che vogliono avere un futuro professionale nell’ambito sociale, agli studenti che studiano i diritti umani ed ai giovani lavoratori che desiderano accrescere le loro capacità con i social media. In totale ci sono stati 76 partecipanti.

Tre sono stati gli obbiettivi principali:

  • una maggiore comprensione e ricettività alle diversità sociali e culturali;
  • aumentare le capacità professionali e di gestione delle organizzazioni giovanili attraverso nuovi approci allo sviluppo organizzativo e alla profesionalità dello staff, specialmente con i social media;
  • accrescere l’aspetto internazionale dell’educazione e dei corsi, creando nuove opportunità per le cooperazioni multinazionali e mobilità degli operatori giovanili nel progetto e nei paesi partner.

Infatti, mentre nell’Europa occidentale ci sono già delle competenze nella gestione dei progetti europei e si ha una buona esperienza nello sviluppo di un’ONG, tutto ciò manca nelle organizzazioni di giovani nei Balcani occidentali,che necessitano di migliorare le loro capacità al fine di effettuare dei progetti più strutturati e di far fronte alla crisi economica.

D’altro canto però le ONG dei balcani occidentali ed i gruppi informali sono molti occupati nel campo del dialogo interculturale e nell’inclusione delle minoranze e possono dare un contributo importante nelle idee e nelle metodologie per creare un progetto rilevante ed efficiente in questo campo anche in Europa occidentale, dove il crescente numero d imigranti e la “rinascita” del nazionalismo ha comportato la nascita di nuove sfide per la convivenza pacifica delle comunità.

Sono state sviluppate le seguenti attività:

  1. scambi giovanili dove i partecipanti hanno condiviso le loro esperienze nell’ambito del dialogo interculturale;
  2. corsi di formazione sui progetti europei di amministrazione e sulle strategie dell’Unione Europea per le pre-adesioni per i giovani;
  3. corsi di formazione sulla preparazione di eventi giovanili internazionali.

Entambi i corsi hanno avidenziato come i social media hanno un ruolo rilevante nella partecipazione dei giovani e sono di grande aiuto nella realizzazione dei loro obbiettivi.

Infine, per quanto riguarda i risultati previsti, queste ONG miravano a diventare dei modelli positivi per le azioni della società, a divenire dei formatori per altri gruppi ed influenzare coloro che prendono decisioni per mettere in atto politiche giovanili.

Inoltre a livello europeo, le relazioni costruitesi durante questo progetto potrebbero auitare a sviluppare una rete di ONG che possano cooperare nei prossimi anni al fine di effettuare progetti in ambito educativo e accelerare il processo di integrazione dei paesi dei Balcani occidentali in Europa.