Viaggio Interculturale e Umanitario 2016

Dal 25 al 29 aprile 2016 si è realizzato il 27° Viaggio Interculturale e Umanitario della Rete Progetto Pace in Macedonia e Montenegro al quale hanno partecipato 34 ragazzi rappresentanti degli Istituti trevigiani: Duca degli Abruzzi, Canova, Da Vinci, Riccati-Luzzatti e degli Istituti Verdi di Valdobbiadene, Sansovino di Oderzo e Ceccato di Montecchio (VI).

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Inoltre sono state rappresentate le Associazioni: Intercultura, Non dalla guerra e ovviamente bNET che ha organizzato l’evento. Due docenti, un responsabile delle Associazioni ed il presidente di bNET come accompagnatori ed un cameramen per documentare hanno completato la lista dei 39 partecipanti. Diversamente dalle scorse edizioni abbiamo preso il volo Treviso Skopje che in 90 minuti ci ha catapultati in Macedonia dove abbiamo incontrato i bambini dell’Asilo Perle e consegnato i primi fondi raccolti dai ragazzi attraverso una miriade di iniziative durante l’anno. Poi la Rete Progetto Pace della Macedonia, che ha sede presso il Liceo Zdravko Cvethovski di Skopje, ci ha offerto un sorprendente spettacolo con canzoni, coreografie e video preparati appositamente per noi.

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Commovente in particolare il momento in cui si sono incrociati gli inni nazionali. Dopo 12 ore di pullman e 4 frontiere con estenuanti controlli siamo arrivati in Montenegro dove, dopo alcune ore di sonno, abbiamo incontrato alcuni bambini disabili, dolcissimi, e consegnato altri fondi all’Istituto Ju Dnevni Centar che li accoglie.

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Di seguito il gemellaggio caloroso con l’Istituto superiore di Ulcini

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e l’incontro bellissimo con i giovani dell’Associazione NVO Svijet Mira, sostenuti da don Gabriel, che da qualche anno collaborano con la nostra Rete (nella foto sotto la consegna della bandiera della Rete ai ragazzi e a don Gabriel).

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Rientrati in Macedonia dopo altre 10 ore di pullman e i soliti passaggi alle frontiere di Montenegro, Albania e Macedonia, abbiamo concluso il nostro viaggio con la consegna dei fondi alle suore di Madre Teresa di Calcutta, impegnate nel sollievo dei più poveri dei poveri, che ancora una volta ci hanno regalato il loro meraviglioso, evangelico sorriso. Per concludere l’impressione di una studentessa: “Abbiamo provato ad aiutare gli altri in maniera semplice e dando il meglio di noi stessi. Ci siamo sostenuti a vicenda condividendo le nostre emozioni più profonde, i sorrisi e le lacrime.
Questo viaggio mi ha insegnato molto, ho imparato che ognuno di noi ha una grande forza dentro di sè e la puó utilizzare nel migliore dei modi per fare del bene agli altri. Siamo fatti per stringerci le mani, sorridere e far urlare forte i cuori. Sento di essere una persona nuova, felice, migliore. Sento che c’è amore in questo mondo. Sento che possiamo fare molto con poco. Rete Progetto Pace per dare speranza agli altri e a noi stessi. Grazie dal profondo del cuore a tutti i miei magnifici compagni di viaggio, grazie a voi ho capito che la felicità è contagiosa”.